Una grande vittoria
Proprio così. Quella che si è consumata ieri non è stata soltanto una tornata elettorale che ci ha visti vincenti con l’alleato Berlusconi: è stata una vera, grande vittoria della Lega Nord, ancor più che del Cavaliere. Perchè la Lega sa andare a prendere voti dove il Pdl non si sognerebbe nemmeno di osare: gente di Trivero, operai di Valle Mosso, di Cossato che in queste ore mi confidano di aver smesso di votare Rifondazione, così come alcuni delusi di An a Biella e Vigliano…e qui nasce il 17% della Lega Nord nel Biellese. E questo discorso vale per tutta la Padania, dal 27% del Veneto al 22% della Lombardia, al 7% dell’Emilia Romagna fino alla Toscana e alle Marche dove riusciamo ad eleggere un deputato per regione.
Oggi mi sento orgoglioso di essere stato leghista sempre, così come tanti di voi, anche nei momenti più bui, quelli del 3,9% e dei tanti rospi dovuti ingoiare negli anni di governo, compresi gli sfottò dei giovani dei partiti alleati (”voi al 4%, noi al 30″).
Abbiamo tenuto duro, abbiamo avuto fiducia nell’ideale e nel nostro condottiero Bossi, che quando è tornato ci ha portati in gloria.
E ve lo dico, sono anche orgoglioso di voi, perchè per la prima volta, finalmente i Giovani Padani Biellesi hanno avuto il loro battesimo del fuoco in una vera campagna elettorale.
Ringrazio pertanto:
- le ragazze che sono venute per 4 sere a presidiare l’Expo di Biella Fiere e quelle che sono venute a fare le hostess agli incontri da noi organizzati con i candidati, in special modo a Crevacuore con Simonetti e Buonanno
- i ragazzi che mi hanno accompagnato nelle lunghe notti di affissioni (fino alle 4!) in lungo e in largo per gli angoli più remoti della provincia, da Piedicavallo a Massazza, da Cerrione a Masserano
- i ragazzi e le ragazze che hanno passato con me i fine settimana a volantinare in centro a Biella e nei parcheggi dei centri commerciali, e nei giorni feriali usciti da lavoro o da scuola a volantinare nei mercati e nei parcheggi delle fabbriche, dei lanifici, delle tintorie
- i ragazzi che hanno fatto il porta-a-porta nel loro paese, nel loro quartiere, nella loro scuola, perchè anche con gadget e i volantini si fa capire alla gente che la Lega c’è
- i ragazzi che con la loro presenza come scrutatori e rappresentanti di lista hanno garantito che non ci fossero ombre sull’esito del voto
Siamo un bel gruppo, non ancora tanti, ma tosti.
Grazie, perchè con la vittoria di Bossi, della Lega e di Simonetti che ora andrà a Roma a continuare la lotta che noi abbiamo cominciato nella strada, mi sono sentito orgoglioso come i ragazzi delle campagne elettorali del ’92, del ‘94 e del ‘96.
Orgoglioso di essere piemontese, padano e leghista. E soprattutto, di essere il vostro coordinatore provinciale.
Padania Libera
Filippo Lanzone
333-4974907




Ciao….Finalmente ho capito che per lasciare un commento non era necessario registrarsi….
La vittoria è stata davvero schiacciante. I meriti sono da dividere: la grandissima campagna elettorale svolta da tutti noi e il grande impegno di Roberto (che a fine campagna era davvero “distrutto”). Ora, dopo il tempo delle parole, è arrivato quello dei fatti. Abbiamo una grande opportunità da sfruttare e non possiamo permetterci di fallire.
Forza lega, forza Roberto, riusciremo sicuramente ad ottenere grandissime soddisfazione raggiungendo gli obiettivi che ci siamo prefissati.
Egregi,
come mai il Sig. Bossi che predica tanto non ha mai dato le dimissioni da parlamentare europeo, lasciando il posto al successivo non avendo mai messo piede a Bruxelles?
Come al solito due pesi e due misure, prima di fare le prediche cominciate a dare l’esempio.
PS avevo gia scritto alla lega sull’argomento nel 2006, mai avuto risposta.
Saluti
Sig. Vialardi, intanto La ringrazio per l’ “Egregi”, troppo generoso da parte sua. Io non so a chi avesse scritto nel 2006 nè se Le sia stata data una risposta. Così, nel mio piccolo, ne do una io, puramente personale.
Innanzitutto partiamo dalla differenza sostanziale, non di forma, fra un parlamentare ed un europarlamentare. Il parlamentare nazionale partecipa alle commissioni, presenta disegni di legge e tante altre cose che lei sa meglio di me, credo. L’europarlamentare cosa fa? Partecipa ad un consesso di circa 900 delegati di 27 nazioni d’Europa che rimbalzano fra Strasburgo e Bruxelles per occuparsi, come ci disse Matteo Salvini, di importanti problemi europei come “i flussi migratori delle aringhe del mare del Nord” piuttosto che delle alghe nel Baltico. La vera politica la decidono i commissari europei, non votati dal popolo, ma per nomina governativa. Capiamoci: la Bonino, Monti, Frattini per ultimo hanno contato molto di più di tutti gli europarlamentari italiani che si sono succeduti sugli scranni Ue. E non dimentichiamoci che su quegli scranni, i gruppi parlamentari che si formano, non rispettano la volontà di chi li ha votati. Esempio: in Italia chi dava il voto a Prodi, lo votava contro Casini, contro Berlusconi, eppure sedevano tutti allegramente nel gruppo del Ppe. Senza contare che ci voleva e vuole entrare pure Fini. Allora chiediamoci: ha senso il parlamento europeo così com’è, un carrozzone ipercostoso per i Paesi membri? Secondo noi no, come non ha senso che le decisioni vengano prese a Bruxelles dai “Magnifici 27″ o quanti sono i Commissari Europei, perchè uno esclude l’altro, e allora se ci devono essere i C.E. votiamoli noi cittadini e risparmiateci l’Europarlamento. La Lega dice da sempre, infatti, “sì all’Europa dei popoli, non dei tecnocrati”.
Ora, Lei dice che la Lega avrebbe dovuto far dimettere Bossi perchè non in grado (anzi, lei lascia intendere che ci sia nolenza) di svolgere la sua mansione di eurodeputato. Guardi, in Europa la Lega svolge battaglie simboliche,dove dovendo accorparsi via via in gruppi con il partito delle famiglie polacche o passando ai protestanti fiamminghi,poco o niente porta alla “questione Settentrionale” se non il mantenere viva agli occhi degli altri Paesi l’esistenza del “caso Italia”, fatto di sprechi, tasse, mafia eccetera eccetera.
E in questo Mario Borghezio è un tenace alfiere. Per il resto si tratta di cariche puramente onorifiche, ben retribuite sicuramente e che servono talvolta a dare lustro a personaggi che hanno lasciato il posto ad altri a Roma o in regione. Io penso che avere Umberto Bossi come europarlamentare abbia mantenuto , durante la forzata assenza causa malattia e recupero, il prestigio dovuto ad una personalità politica del suo calibro, innegabile, indipendentemente dalle sue idee politiche, signor Vialardi.
Io non so per quale partito lei parteggi, la considerazione che le sto per fare vale per tutti quanti, ma facciamo l’ipotesi che appoggi il Pd: lei crede che i vari Susta, Vattimo e compagnia stiano facendo qualcosa di concreto per noi a Strasburgo, o piuttosto non stanno attendendo chi un rilancio, chi una lauta pensione di fine carriera?
L’esempio che lei attende e reclama Le sarà dato dai ministri della Lega: un Bossi in via di guarigione ma indomito nell’animo, Maroni, Zaia e Calderoli. Attenda, se ha potuto vivere serenamente nei due anni luce di governo Prodi, può attendere ancora.
La saluto, e mi perdoni il ritardo con cui Le ho risposto causa mia assenza dal computer per qualche giorno.
Filippo Lanzone